ORGANO FERDINANDO MONTESANTI 1834.

Il prezioso strumento è collocato in una cantoria sul portale di  ingresso.
Facciata a cuspide ad unico scomparto. Lo strumento  è stato restaurato nel 1981 da Anselmo Sinigallia, riportando la struttura fonica secondo la forma originaria, compresi i registri ad ancia che in precedenza erano stati asportati.
Tastiera unca di tasti 61. Div. B.s.in  mi3 fa 3. Pedaliera a raggera di  27 pedali.
Sistema di trasmissione meccanico.
Lo strumento è in cattivo stato di conservazione, merita un accurato restauro, anche se risulta essere ancora in grado di sostenere il canto per le liturgie attraverso i registri del principale e dei suoi derivati.

Registri (manette):

Terza mano Principale 16’ b
Flauto 8’ b Principale 16’ s
Flauto 8’s Principale 8’ s
Viola 8’b Principale 8’b
Viola 8’ s Principale dolce 8’ b
Violoncello 4’b. Principale dolce 8’ s
Fagotto 8’b Ottava 4 b
Tromba 8’s. Ottava 4 s
Corno inglese16’s XV
Flauto in ottava s XIX
Flauto in dodicesima b. XXII
Flauto in dodicesima s. XXVI
Ottavino s XXIX
Sesquialtera s. ( 2 file) XXXIII
Cornetto s. 3 file XXXVI
Voce umana CONTRABBASSO 16’
Timballi ( ped.) BASSI 8’
Tromboni 8’

Scheda dal libro di don Lino Leali, Damiano Rossi e Guglielmo Ughini “Gli organi del Mantovano”