ORGANO ANTEGNATI 1565

L’organo è stato costruito da Graziadio Antegnati nel 1565 seguendo le indicazioni di Girolamo Cavazzoni , il quale fu organista nella basilica fino al 1577 e ripassato nel 1570 dal figlio Costanzo.
Lo strumento è collocato in un vano in muratura con relativa cantoria in legno nella parete sopra la cappella minore, in cornu epistulae, prima del presbiterio.
La facciata è composta da 15 canne in stagno finissimo  e ogni campata (3) ha 5 canne. Possiede due ante in cui è rappresentata l’Annunciazione a Maria ( ante aperte) e santa Barbara e S.Pietro ( ante chiuse) e pare che le raffigurazioni siano opera di Fermo Ghisoni da Caravaggio.
La tastiera è a ottava corta e si estende dal do 1 al fa5.
La pedaliera , a leggio, si estende dal  do1 al la 2, ha ottava corta, ed è collegata sempre alla tastiera.
Possiede un particolare di notevole rilevanza: la tastiera è spezzata, ovvero ci sono due tasti cromatici nel caso del re#/mi b  e sol# / la b) .

Registri a  manette in fila  unica

-Principale
-Fiffaro
-Ottava
-Decima quinta
-Decima nona
-Vigesima seconda
-Vigesima nona
-Trigesima terza
-Trigesima sesta
– Flauto in XIX
– Flauto in ottava

Pesantemente modificato nel tempo, con particolare riferimento al diciannovesimo secolo, è stato restaurato e portato alle condizioni di origine  da Giorgio Carli di Pescantina (Vr)  nel 2006.

Scheda dal libro di don Lino Leali, Damiano Rossi e Guglielmo Ughini “Gli organi del Mantovano”