ORGANO MONTESANTI

Organo a trasmissione meccanica.
Autore: Andrea Montesanti (sec. XVIII) e Luigi Montesanti (sec. XIX, 1824)
Lo strumento ingloba all’interno prezioso materiale fonico degli Antegnati e dei Bonatti.
Facciata a cuspide con ali di 21 canne in stagno, bocche allineate e labbro superiore a mitria segnata.
La canna maggiore corrisponde al Do 2° del Principa le 8’ Bassi.
Consolle a finestra con tastiera leggermente sporgente, presenta: una tastiera di 50 tasti
(do 1° – fa5°) con prima ottava corta con coperture dei diatonici in ebano e dei cromatico in ebano listato in osso.
Pedaliera a leggio di 14 pedali (14° per il tamburo ) in noce estesa da do 1° a mi 2°, + tamburo sul fa 2° con prima ottava corta (reale da do 1° a si 1° + do#1° e re#1° nella seconda ottava).
Comandi dei registri a pomelli in noce disposti in 2 colonne a destra della tastiera.
Accessori: Terza Mano con comando a manetta, Tiraripieno con 2 pedaloni (monta e smonta).

Registri a manetta:

Fluta Soprani Principale 8’ B
Voce Umana 8’ S Principale 8’ S
Flauto in XII Ottava
Cornetto S Quintadecima
Cornetta Bassi Decimanona
Principale Basso (Pedale) Vigesimaseconda
Vigesimasesta e Nona

La ditta organaria Silvio Micheli ha restaurato l’organo Cerlongo di Goito nel 2018, vedi la scheda tratta dal sito www.micheliorgani.it.

Scheda dal libro di don Lino Leali, Damiano Rossi e Guglielmo Ughini “Gli organi del Mantovano”, 1985