ORGANO CARLO ALETTI

Organo collocato sul portale di ingresso, costruito nella seconda metà del 1800 per mano di Carlo Aletti di Monza.
Una scritta nella cassa organaria nella parte superiore porta la data 1799 e ha il nome di Frate Giacomo da Bologna.
Anche se il nome si riferisse al costruttore della cassa, la data testimonia la presenza di un organo anteriore di cui l’Aletti  può essersi servito per la costruzione dello strumento attuale.
L’organo ha comunque subito delle manomissioni varie.
Possiede un’unica tastiera di 58 tasti e la divisione tra bassi e soprani è posta tra si2 e do3. Pedaliera di pedali 32.
Sistema di trasmissione meccanico.
Da segnalare l’elettroventilatore che risulta rumoroso sia all’accensione che a pieno regime.
Usato poco, presenta stonature e malfunzionamenti in parte risolti dall’intervento di manutenzione della ditta Micheli del 2014.
Da metà del 2016 a causa di alcuni problemi al motore lo strumento risulta pressoché inutilizzabile.
Registri (Comandi a manette in doppia fila):

Fagotto 8’B Principale16’ b
Tromba 8’s Principale 16’ s
Corno Inglese 16’ s Principale 8’ b
Violino 8’s Principale 8’ s
Flauto 8’ b Ottava 4’b
Flauto 8’ s Ottava 4’ s
Cornetta a 3 voci XV
Terza mano XIX b.
CONTRABBASSI CON OTTAVE XIX s.
Ripieno
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Voce umana

Scheda dal libro di don Lino Leali, Damiano Rossi e Guglielmo Ughini “Gli organi del Mantovano”